PMI e Startup: come affrontare la FASE 2 in modo strategico?

Questa crisi ci ha insegnato che, indipendentemente dalla dimensione dell’impresa, è fondamentale domandarsi “quali sono i rischi legati al mio business che devo temere e affrontare?”.

Soprattutto all’alba della cosiddetta FASE 2 è corretto intanto partire dai rischi connessi alla riapertura, tenuto conto del contesto nel frattempo mutato. Già, perché una buona analisi di risk management non può prescindere da una preliminare analisi del contesto interno ed esterno all’azienda.


E’ auspicabile a mio avviso adottare in questa FASE 2 un approccio di base “difensivo”, pronti a cogliere le opportunità che, nonostante tutto, anche questo nuovo contesto sta portando.


Qui di seguito un utile esercizio per tutti:


  1. Modificare, ove possibile, il proprio modello di business adattandolo al contesto nel frattempo mutato e alle esigenze dei clienti post-crisi

  2. Individuare i 5 rischi più temuti connessi alla riapertura e al proprio modello di business

  3. Associare a ciascuno di essi un possibile costo (diretto e indiretto)

  4. Capire se, per ciascuno di questi rischi, si è già in possesso di difese utili a contenerne la probabilità di accadimento o l’impatto. In caso contrario attivarsi per acquisirle o, in alternativa, valutare se è più conveniente ricorrere all’utilizzo di liquidità

  5. Formalizzare per iscritto (e non lasciare solo nella mente) tutte le riflessioni / valutazioni fatte


Per i più determinati ricordo che è possibile, in questa fase di emergenza, schedulare una sessione one-to-one completamente gratuita dove affronteremo insieme i quesiti riguardanti i rischi connessi alla fase di ripresa della tua azienda/attività.


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