Riaperte otto imprese su dieci, ma gli incassi sono in caduta libera.



Il commercio è l'anello finale di una catena produttiva che riguarda molte PMI e anche chi come me si occupa di servizi di consulenza alle imprese. La "salute" di questo settore è quindi di prioritaria importanza per tutti.


Questa indagine campionaria di Confcommercio condotta con SWG (universo di 759mila imprese, prevalentemente micro-imprese fino a 9 addetti) è molto interessante e purtroppo evidenzia che un terzo delle imprese del commercio e dei servizi di mercato che hanno riaperto stima una perdita di ricavi oltre il 70%, mentre per il 28% rimane elevato il rischio di chiudere definitivamente a causa delle difficili condizioni di mercato, dell’eccesso di tasse e burocrazia, della carenza di liquidità.

«E' urgente che le misure previste dal dl Rilancio siano attuate al più presto», ha commentato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ribadendo che «serve meno burocrazia e una accelerazione delle iniziative anticrisi».

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